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» 2012 - Rumori Fuori Scena
Spettacoli > Palco > 2012 - Rumori Fuori Scena

 

2012
rumori con:

 

Domenico Baldini (Lloyd), Carlo Damasio (Freddy), Bruno Demartini (Selsdon), Roberta De Donatis (Poppy), Francesco M. Giacobbe (Garry), Luca Piccione (Steve), Martina Pittaluga (Dotty), Elisabetta Rovetta (Belinda),Ilaria Scaliti(Brooke) Matteo Travagli (Tim).

Regia di Lidia Giannuzzi

Aiuto Regia di Domenico Baldini

Scene e costumi Lidia Giannuzzi

Luci e Suoni Andrea Torazza


I tre atti raccontano la storia di una compagnia teatrale alle prese con l’ultima prova e le repliche della commedia comica "Niente addosso". In essa, tutto ruota attorno ad una casa di campagna, dove convergono le vicende della governante, desiderosa di godersi il pomeriggio libero con la tv e un buon piatto di sardine, dei proprietari della casa, ritornati all'insaputa della domestica e di un agente immobiliare incaricato della vendita della casa che,credendola vuota, vuole approfittarne per una "scappatella" con una impiegata dell'ufficio delle imposte. A loro si aggiungono un ladro, che irrompe nell'abitazione, ed uno sceicco in procinto di comprare casa. Lo spettatore spia quello che succede dietro le quinte (un vero spettacolo nello spettacolo) durante la prova e le due presentazioni; sull'intreccio brillante di "Niente addosso" si innestano perfettamente le debolezze, le gelosie, i tic, i rancori dei componenti della compagnia che costituiscono un originalissima fonte di gag ed esilaranti situazioni comiche. La Pozzanghera torna, dopo il successo di “Nel bel mezzo di un gelido inverno” tratto dall’omonimo film di K. Branagh, a parlare di teatro, svelando quello che accade durante le prove e dietro le quinte e che solitamente lo spettatore non vede, e lo fa con spettacolo comico ed esilarante come Rumori fuori scena. La compagnia è avvezza ai ritmi comici incalzanti e scatenati, alle gags ed agli spettacoli corali come dimostrano le messe in scena di Ora no tesoro di R. Cooney o Andy & Norman di N.Simon, ma in questo caso la sfida è più ardua in quanto buona parte dello spettacolo è fatto solo di gesti senza l’aiuto ed il sostegno della parola. Infatti nel secondo atto, si assiste dal retro del palco a ciò che accade tra gli attori, mentre sul palco lo spettacolo va avanti in apparente tranquillità. Questo è uno dei pochi testi teatrali che mi ha fatto ridere anche solo leggendo il copione, sono alcuni anni che lo rimando, complice un allestimento scenografico molto impegnativo,ma questa volta credo che i tempi siano maturi e la compagnia anche per accogliere questa grande opportunità di far ridere raccontando un po’ di noi teatranti. L. Giannuzzi