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» 1996 - Al Parco
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1996

Arthur,A,Il barbone

Berly,Lei

Charles,l'uomo,L'interlocutore
Doreen,La donna,Il Signor Io

Ernest,B,Lui


Il barbone    


Regia

Luci ed Audio

 

Carlo Damasio

Martina Pittaluga


Domenico Baldini

Marzia Gilardenghi


Alberto Rubin Pedrazzo


Lidia Giannuzzi

Lidia Giannuzzi

Paolo Calabria


"Al Parco" è un collage di testi brevi di A.. Ayckbourn, E. Bogosian, H. Pinter, A. Nicolay e J. Tardieu che hanno in apparenza un unico elemento di unione, quello di essere ambientati in uno spazio aperto: il parco. Lo spettacolo si apre con "Due chiacchere al parco" di A. Ayckbourn, una specie di straordinario rodò sulle panchine del parco, dove ogni personaggio, vittima della sua solitudine si fa carnefice della tranquillità altrui in un vano bisogno di comunicazione. In "Offerta speciale" di H. Pinter si ha un fulminante e femminile meditare a proposito di uno stock di uomini messi in vendita in un grande magazzino mentre "Questo è il tuo problema" ,sempre di Pinter, è un battibecco al rallentatore. Nei tre testi di E. Bogosian ( "Recupero vuoti", "Vivo" e "Spazzatura" ) tre personaggi raccontano la loro filosofia di vita. In "Belvedere" di A. Nicolay si incontrano un poveraccio innamorato della vita, che cercherà di convincere un' aspirante omicida che la gioia di vivere di trova in una buona tazza di caffè e nell' erba nuova che spunta a primavera. Tutto si conclude con "Il Signor Io" di J. Tardieu dove uno strano personaggio, il Signor Io ed il suo interlocutore ragionano sulla follia della vita e si preparano ad aggirare un' ostacolo che non conoscono ma che si trova sul loro cammino. Ed è proprio il sottile confine che separa la normalità dalla follia il vero tema dello spettacolo.