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1999



IL NARRATORE

BARTLEBOOM

PADRE PLUCHE

ELISEWIN

ANN DEVERIA

PLASSON

ADAMS

SAVIGNY

Regia ed adattamento

Luci ed Audio

Musiche



Lidia Giannuzzi

Carlo Damasio

Domenico Baldini

Martina Pittaluga

Silvia Latta

Enrico Bombino

Alberto Rubin Pedrazzo

Alessio Cuppari

Lidia Giannuzzi

P. Calabria F. Castello

Luca Cuppari


Locanda Almayer, strano posto, sospeso sulla riva del mare. Luogo irreale dove il tempo smette di correre. Spazio interstiziale tra passato e futuro che non è presente. Popolato da enigmatici bambini, forse angeli e ospiti che credono di essere casualmente sulla riva del mare : non riescono a riconoscere la trama di filo rosso che il destino ha steso per condurli al mare. Il mare immenso, cosi vicino e nello stesso tempo sfuggevole, il mare che non si riesce a comprendere ,a capire ma che s'insinua nell'animo umano fino a sconvolgerlo,scardinandone le certezze. Una sospensione che dura un attimo, fatta di suoni, luci, colori, parole. Il tentativo dell'adattamento e della regia è quello di portare in scena le sensazioni e le atmosfere magiche che il romanzo sa suscitare. Non esiste una trama vera e propria ma una parentesi spazio - temporale, la locanda , appunto, dove personaggi quasi fantasmi si animano richiamati alla vita dalla memoria: Bartleboom stralunato professore che studia "fin dove la natura può arrivare" dove finisce il mare; Plasson pittore che dipinge il mare con il mare, tele bianche, quadri impalpabili; Ann Deverià splendida donna, mandata dal marito al mare ad assopire la passione per il suo amante; Elisewin adolescente, che spera che il mare possa restituirle la vita; Padre Pluche suo educatore; Adams uomo che aspetta. Solo nel secondo atto compare Savigny misterioso traditore. Lo spettatore è condotto tra le maglie del racconto dalla figura del narratore che legge alcune parti del romanzo come didascalie lasciando i dialoghi agli attori.