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» 2006 - Sogno di una Notte di Mezza Estate
Spettacoli > Itineranti > 2006 - Sogno di una Notte di Mezza Estate
2006
 

I PUCK
II PUCK
III PUCK
ERMINIA
LISANDRO
ELENA
BOTTOM
OBERON
TITANIA
DEMETRIO

Regia ed adattamento

Luci ed Audio

Domenico Baldini
Matteo Travagli
Lidia Giannuzzi
Elisa Occhini
Paolo Mereu
Martina Pittaluga
Luca Piccione
Bruno Demartini
Elisabetta Rovetta
Carlo Damasio

Lidia Giannuzzi

Andrea Torazza  


Il fascino di "Sogno di una notte di mezza Estate" sta sicuramente in parte nel fatto che rappresenta il mondo dei sogni. Gli elfi, le fate, i folletti e quello che dietro, di inconscio, si nasconde. Ma non soltanto questo, perché sarebbe riduttivo. Per una strana, sicuramente in parte casuale, alchimia, nel testo di Shakespeare si fondono quattro trame diverse, mettendo nel coktail tutto quello che ci dovrebbe stare. La comicità rappresentata dalla commedia di Bottom e degli altri artigiani. L'Amore visto attraverso la storia intrecciata delle due coppie di giovani amanti. L’ordine e la moralità impersonata da Teseo e Ippolita e la Fantasia favolistica che si scatena con Titania, Puck e Oberon Certo, se si dovesse sintetizzare in due parole il senso della storia allora si dovrebbe dire che il Sogno è una grande commedia sui guasti e la volubilità dell'Amore… che ci fa diventare ciechi, poi rinsavire, ed accecare di nuovo a suo piacimento senza logica o giustificazione plausibile. Amore che dà tristezza e malinconia e che sempre e comunque ci ammalia e ci imbroglia. Per questa versione itinerante sono partita dall’idea del sogno e da Puck, il folletto, che è l'anima dello spettacolo, la scintilla che fa nascere il Sogno. E quindi un sogno nel Sogno: Puck, che sarà l'elemento di continua connessione tra il pubblico itinerante e gli attori, per suo unico divertimento, e spero anche per quello del pubblico, richiama a se con una nenia incantata coloro che hanno il sonno turbato ed agitato e li coinvolge nel Sogno, facendoli diventare attori. Citando solamente Teseo ed Ippolita mi sono concentrata nel bosco dove avviene la parte più affascinante e magica di tutta la storia e dove si intrecciano i giovani amanti, fortemente sensuali, dove Botton, lasciato solo dagli altri artigiani/commedianti, tenta di portar in scena, interpretando da solo tutti ruoli, la storia di Piramo e Tisbe e dove i fantastici Oberon e Titania litigano. All’arrivo di Puck e con il suo incanto i dormienti si risvegliano e danno vita alla storia per poi tornare a dormire. Tre luoghi del bosco, dove il pubblico seguendo Puck si muove, a giro fino a che il cerchio non si chiude come nel testo di Shakespeare…e nel finale alle nozze di Teseo ed Ippolita chiunque del pubblico può essere chiamato ad aiutare Botton nella sua rappresentazione…